Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l’ora della partenza fu vicina:
”Ah!” disse la volpe, “…Piangerò”.
” La colpa è tua”, disse il piccolo principe, “Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…”
” E’ vero”, disse la volpe.
” Ma piangerai!” disse il piccolo principe.
” E’ certo”, disse la volpe.
” Ma allora che ci guadagni?”
” Ci guadagno”, disse la volpe, ” il colore del grano”.
-Antoine de Saint-Exupéry _ “Il piccolo principe”

Yo también gané…El color del trigo…
Non ho saputo capire niente allora!
Avrei dovuto giudicarlo dagli attimi non dalle parole.
Mi profumava e mi illuminava.
Non avrei mai dovuto venirmene via!
Avrei dovuto indovinare la sua tenerezza dietro le piccole astuzie.
I fiori sono così contradditori!
Ma ero troppo giovane per saperlo amare…
Antoine de Saint Exupéry _ “Il piccolo principe”

Perché le onde, si sa, tornano sempre a riva…
Tutti i grandi sono stati bambini, ma pochi di essi se ne ricordano.

Camminare per le strade del centro con il naso…all’ingiù! A questo ti costringe Genova! Un racconto che si delinea sul selciato, parole che si susseguono dipinte con la vernice bianca su pietra grigia, e tu, piccola “turista” che cammini cercando di trovarne il senso…
Da Palazzo Ducale, cuore storico della città, alle strade del Porto Antico, passando per i vicoli, 1000 metri che fanno sognare, che raccontano una storia d’amore quasi impossibile tra Ruth, ebrea russa, e un militare fascista. Un inaspettato lieto fine che ha come sfondo la Seconda Guerra Mondiale.
Per raccontare questa storia d’amore bisogna partire da Odessa …
Queste le parole con cui la scrittrice Rosa Matteucci ha scelto di iniziare una storia d’altri tempi, riportata da Stefania Galeati Shines in una città d’altri tempi, in cui le atmosfere, i palazzi, la semplicità della gente e il rumore del mare ti portano a riflettere, immaginare, e perché no, credere ancora in quei sogni che sembrano ormai così lontani e impossibili.
Questa è Genova
Questa è la Genova che amo…
Solo una pagina...per raccontarmi e raccontare...